DANILO COGNIGNI

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LA POESIA E IL SALE

 

È quello scafo! Forse era una lancia per la pesca con le nasse, forse. Forse era armata con vela latina per inorgoglire il timoniere, forse. Oggi mi basta sapere che Danilo Cognigni è quello scafo sulla riva dell'Adriatico, mare da lui amato a tal punto da evitarlo nell'estate di disumane pressioni. Danilo, ma sarebbe più giusto dire la sua fotografia, il suo vedere attraverso ottici strumenti, è come quello scafo, pronto a farsi lambire l'ancora integro fasciame da sole onde di sabbia perenne. Lì, indomito, resiste. Lì, solo, vuole restare. Fino a perduta memoria o a rimozione forzata da parte di novelli spazzini di spiagge e di ricordi. Non avrei altro da aggiungere per avvicinarvi a "la poesia e il sale". Il resto sono solo emozioni in parte già vissute con Danilo ad una sua mostra a Bolzano. In quell'occasione acquistai una di queste foto (un ombrellone slabbrato dal vento), per rivolgermi a lei in quei momenti in cui non so dove sono e perché e per quanto tempo ancora. E poi, semplicemente, mi ritrovo a comprendere e ad abbandonarmi al suo sguardo... come fa quel mare che amiamo entrambi anche quando non glielo dimostriamo. Come fa quel mare quando lambisce le rive della nostra troppo sottile vita. Grazie fotografia di Danilo per quello che riesci a farmi vedere (oltre, a volte altrove, più spesso solo un po' più in là). Vi invito a visitare la mostra, ci sono fotografie e versi che a volte si fondono e a volte si scontrano. Lì, proprio lì, in quel posto preciso tra "la poesia e il sale"... 

 

Alfonzo Russi 

 


Is that hull! Maybe it was a spear for fishing with pots, maybe. Maybe it was armed with a latin sail to make proud the helmsman, may be. Today I just know that Danilo Cognigni is that hull on the shore of the Adriatic sea that he loved so much to avoid it in the summer of inhuman pressures. Danilo, but it would be more correct to say his photography, his view through optical instruments, is such that hull, ready to let himself be brushed the stili intact shell by waves of perennial sand. There, indomitable, resists. There, he alone, wants to stay. Up to lost memory or forced removal by weds scavengers of beaches and memories. I would not have anything else to add to get you closer to "the poetry and the salt." The rest are just emotions in part already experienced with Danilo at an exhibition in Bolzano. During the event I bought one photography of there (an umbrella ripped by the wind), to address to it in the moments when I do not know where I am, and why, and for how long. And then, quite simply, I stay for understanding and for leaving myself to its look... how the sea that we both love does, even when we do not show him. How the sea does when it brushes the shores of our too thin lives. Thanks photo of Danilo for what you can show me (over, sometimes elsewhere, most often just a little 'more in there). I invite you to visit the exhibition, there are photographs and poems that sometimes come together and sometimes clash. There, right there, in that exact piace between "The poetry and the salt" ...